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Apps4Italy: termine prorogato al 30 Aprile

Apps4Italy

Il Comitato del concorso Open Data Apps4Italy ha prorogato fino al 30 aprile la scadenza per partecipare con idee, progetti e applicazioni basati sul ri-utilizzo di dati pubblici aperti. Inoltre, il montepremi totale è salito a 45.000 euro.

Di seguito, riportiamo parte del comunicato del Comitato di Apps4Italy:

"Il Contest, prima iniziativa a livello nazionale in Italia, ha riscontrato in questi mesi il grande interesse di tutti coloro che hanno a cuore e credono nella centralità del tema degli Open Data. Ad oggi, il monte premi è cresciuto da 5.000 fino a raggiungere i 45.000 euro [...].

Il contest nasce dal basso, su iniziativa di singoli, associazioni e aziende che hanno individuato negli Open data un tema di interesse comune. Ma l’iniziativa ha riscontrato anche l’attenzione istituzionale del precedente governo che ne è diventato il patrocinatore. Un’attenzione confermata ancor con più vigore dall’attuale governo che considera gli Open Data una delle leve su cui intervenire nei prossimi mesi.

Proprio a seguito di questo passaggio di consegne istituzionale, ci è stato richiesto di rimandare la scadenza del contest al prossimo 30 aprile così da rafforzare l’iniziativa e inserirla in un contesto finalizzato a promuovere l’Agenda Digitale e gli Open Data nel nostro paese.

Per informazioni: info@apps4italy.org

L'Autorità Garante per la Privacy norvegese bandisce le applicazioni di Google

Norwegian Flag, by Lemsipmatt on Flickr, CC BY-SA 2.0

L'Autorità Garante per la Privacy norvegese ha scoraggiato gli enti pubblici dall'utilizzare le applicazioni fornite da Google.

L'Autorità sostiene che Google non sarebbe in lina con le norme sulla protezione dei dati personali vigenti in Norvegia, non avendo fornito informazioni sufficienti circa il luogo in cui vengono conservati i dati dei suoi utenti, con la conseguente possibilità di messa a rischio di dati e informazioni personali.

(Fonte: FT Tech Hub)

Assegnato il contratto per il nuovo portale dati della Commissione Europea

European Commission

L'azienda belga Tenforce curerà lo sviluppo del portale dati della Commissione Europea (vedere il contratto di servizio per maggiori dettagli).
Tenforce è attiva nel campo della tecnologia semantica e si occupa di temi come linked open data e semantic web. È inoltre partner del progetto LOD2.

Il contratto prevede che siano resi i seguenti servizi alla Commissione:

  • sviluppare e gestire un portale Web che agisca come singolo punto di accesso ai set di dati prodotti e detenuti dai servizi della Commissione europea (e, per estensione, al set di dati prodotti e detenuti da altre istituzioni e organismi europei e altri enti pubblici),
  • assistere la Commissione nella definizione e implementazione del processo di pubblicazione dei set di dati,
  • assistere la Commissione nella preparazione di set di dati ai fini della pubblicazione sul portale,
  • assistere la Commissione nel supporto al coinvolgimento di stakeholders interessati al riutilizzo dei set di dati pubblicati.

Il valore totale del contratto assegnato è di 785.500 euro, 372.500 dei quali verranno impiegati per le attività dei subcontraenti.

(Fonte: ePSIplatform)

psi.belgium.be: nuova veste grafica

È stata recentemente lanciata la nuova versione del portale belga PSI psi.belgium.be.



Il portale fornisce una directory di documenti creati ed aggiornati direttamente dalle singole amministrazioni governative. Dopo essere state validati, questi vengono pubblicati on-line.

psi.belgium.be è sviluppato dall'Agency for Administrative Simplification.


Per maggiori informazioni: psi.belgium.be

dati.camera.it: la piattaforma Open Data della Camera dei Deputati

È online dati.camera.it, piattaforma di pubblicazione e condivisione di Linked Open Data sull'attività e gli organi della Camera dei Deputati.

Nel portale sono disponibili i dati relativi ai deputati, agli organi parlamentari, ai gruppi parlamentari, ai lavori parlamentari dalla I legislatura della Camera regia fino alla legislatura che precede quella corrente.

I set di dati disponibili possono essere scaricati e riutilizzati secondo le condizioni previste dalla licenza scelta. Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti del portale sono pubblicati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

dati.camera.it

Seconda Conferenza Pubblica LAPSI e terzo Award LAPSI

00 Bruxelles - Mont des Arts.jpg - by Jean-Pol GRANDMONT - on Wikipedia IT - CC BY 3.0
00 Mont des Arts.jpg - by Jean-Pol GRANDMONT - on Wikipedia IT - CC BY 3.0

La Rete Tematica LAPSI sta organizzando la sua seconda Conferenza Pubblica, che si svolgerà a Bruxelles il 23 e il 24 gennaio 2012.

L'incontro permetterà di presentare pubblicamente lo stato dell'arte delle policy recommendations sul riutilizzo dell'Informazione del Settore Pubblico (PSI) sviluppate dalla Rete Tematica. Le policies che verranno presentate affrontano alcune delle principali questioni coinvolte nel riutilizzo della PSI; in particolare, profili relativi ai diritti di proprietà intellettuale, tutela della privacy e trattamento dei dati personali, aspetti di diritto della concorrenza.
I membri di LAPSI discuteranno le policies assieme a discussant esterni e ad esperti nel campo della PSI, oltre che con tutti i cittadini e i potenziali interessati che vogliano ampliare le proprie conoscenze sui temi della PSI e degli Open data.

La registrazione on-line alla seconda Conferenza Pubblica è disponibile su Eventbrite.

La Conferenza si svolgerà presso l'University Foundation – Salle Félicien Cattier, rue d'egmont 11, 1000 Bruxelles.

Il programma dell'incontro è disponibile sul sito di LAPSI.

Per maggiori informazioni sulla Conferenza Pubblica: vedi qui.


In aggiunta alle attività in programma, nel corso della seconda giornata della Conferenza Pubblica verrà premiato il vincitore del terzo Award LAPSI per il miglior portale PSI europeo dal design user-friendly.
L'Award ha ricevuto il supporto di Infocamere, e, pertanto, il miglior portale PSI dal design user-friendly riceverà un premio di 1.000 euro.

Per maggiori informazioni sull'Award: vedi qui.



Infocamere

Conferenza ePSIplatform - 16 Marzo 2012: Taking re-use to the next level!

La Conferenza ePSIplatform 2012, Taking government data re-use to the next level!, si terrà il 16 marzo 2012 a Rotterdam (Paesi Bassi).

ePSIplatform 2012 Conference

(Fonte: ePSIplatform)


La registrazione gratuita è aperta al seguente indirizzo: http://epsiplatform.eventbrite.com/

Legge regionale del piemonte sulla pubblicazione e sul riutilizzo dei documenti e dei dati pubblici dell'amministrazione regionale

lasca2.jpg - sito del Consiglio regionale del Piemonte - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 Italia

È stata recentemente pubblicata sul bollettino regionale della Regione Piemonte (n. 52 del 29 dicembre 2011) la prima legge regionale italiana in materia di open data; la Legge regionale 23 dicembre 2011 n. 24, "Disposizioni in materia di pubblicazione tramite la rete internet e di riutilizzo dei documenti e dei dati pubblici dell'amministrazione regionale".

Il testo della legge è consultabile sul sito del Consiglio regionale del Piemonte, nella sezione banca dati e nella sezione bollettino regionale (vedi qui).

Il testo della memoria congiunta presentata dal Centro NEXA su Internet e Società e dall'Associazione Centro studi di Informatica Giuridica di Ivrea e di Torino durante la consultazione pubblica sulla proposta di legge è disponibile qui.

Immagine tratta dal sito del Consiglio regionale del Piemonte - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 Italia

Piemonte: approvata la legge regionale in materia di open data

aulagenerica_1.jpg - sito del Consiglio regionale del Piemonte - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 Italia

Il Piemonte si è recentemente dotato di una legge sulla pubblicazione e il riuso dei dati dell'Amministrazione pubblica.

Il testo è stato approvato all’unanimità dei votanti nella seduta del 20 dicembre.

La legge dà concreta attuazione al principio secondo il quale i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche appartengono alla collettività e, quindi, devono essere resi disponibili e riutilizzabili attraverso internet in formati definiti. In questo modo viene incrementata la trasparenza degli organismi pubblici nonché la partecipazione e la collaborazione tra pubblico e privato”, hanno spiegato i relatori della proposta di legge Roberto Placido (Pd) e Roberto De Magistris (Lega Nord).

Il testo si compone di sei articoli. L'amministrazione regionale sarà obbligata ad assicurare la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dei dati in modalità digitale. Si tratta di un rilevante contributo di modernizzazione ed innovazione che, recependo le disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale, offre ai cittadini un ulteriore strumento di controllo e al sistema economico una nuova opportunità di sviluppo. La Regione Piemonte nel maggio del 2010 aveva già realizzato il proprio portale regionale dei dati aperti dati.piemonte.it. Il sito resta al momento la più riuscita e strutturata esperienza nazionale sul tema dei dati aperti.

Condivisione dei dati pubblici: il Piemonte eccelle in Europa

Regione Piemonte

Il Piemonte è la Regione europea più virtuosa in tema di condivisione dei dati pubblici, un primato che può vantare insieme a realtà importanti come il Regno Unito e la Catalogna.

E’ quanto ha stabilito la Commissione Europea, che nei giorni scorsi ha lanciato “Open Data Strategy for Europe”, iniziativa che consiste nella revisione della direttiva europea del 2003 sul riuso dei dati del settore pubblico (vedi qui la Proposta di revisione). La Commissione stima in 140 miliardi di euro l’anno il potenziale economico della messa in disponibilità di tali informazioni.

"Un importante riconoscimento - commenta l'assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - che non può che spingerci a lavorare ulteriormente in questa direzione. Trasformare in oro i dati della Pubblica amministrazione, così come vuole l'Europa, è tra le nostre priorità di governo, tant'è che nel Piano per la competitività abbiamo sottolineato come siano parte integrante dello sforzo di semplificazione e di rimozione delle barriere all’accesso alla Pubblica Amministrazione ed alle sue risorse gli importanti programmi di infrastrutturazione e di ammodernamento dei sistemi informativi. Tra questi ci sono proprio gli strumenti di condivisione dei dati e della conoscenza quali l’open source, il riuso e la messa a disposizione delle banche dati pubbliche. Si tratta di informazioni indispensabili per nostre aziende per poter essere competitive e per aiutarle a combattere l’eccessiva burocrazia”.

Sono due gli strumenti grazie al quale il Piemonte viene citato come modello da seguire in questo settore. Il primo è il portale dati.piemonte.it, lanciato del maggio 2010 e che ha pubblicato ad oggi 280 dataset (insiemi di dati). Viene segnalato tra i pochi esempi di eccellenza che hanno "anticipato" i tempi, insieme ad iniziative come data.gov.uk nel Regno Unito e dadesobertes.gencat.cat in Catalogna. Il portale piemontese è nato dalla volontà della Regione e sviluppato con il contributo del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino (oltre che del CSI-Piemonte, di CSP e del Consorzio TOP-IX). I dati più scaricati attualmente dal portale, riguardanti temi come edilizia scolastica e formazione professionale e Lavoro della Regione Piemonte, hanno superato i 1.100 download.

L’altra iniziativa all’avanguardia è il progetto coordinato dal Centro Nexa e denominato LAPSI (Legal Aspect of Public Sector Information), una rete tematica finanziata dall'Unione Europea che unisce oltre venti istituzioni con l'obiettivo primario di consigliare la Commissione Europea proprio sul tema degli open data. Come si legge sia nella comunicazione (vedi qui) sia nel memorandum alla proposta di direttiva (vedi qui), il progetto LAPSI ha contribuito al lavoro della Commissione con analisi approfondite, ruolo che continuerà a coprire anche in futuro. E' la prima volta che un progetto regionale viene citato in una Comunicazione EU, così come che un progetto di ricerca piemontese coordinato da Nexa trovi riferimento nella relazione di accompagnamento di una proposta di direttiva europea.

Sempre nel contesto dei dati del settore pubblico, la Regione ha finanziato, nell’ambito del bando di ricerca "scienze umane" del 2008, il progetto EVPSI (Extracting Value from Public Sector Information), coordinato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Torino e portato avanti insieme al Centro NEXA su Internet & Società, alla Fondazione Rosselli e alla Facoltà di Economia dell'Università del Piemonte orientale.


(Fonte: Regione Piemonte)

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